Alla scoperta della Normandia. parte 1, il viaggio e Rouen

Finalmente le vacanze di inizio anno sono arrivate e come al nostro solito la meta è decisa nelle ultime settimane, da una iniziale idea di fare un giro in Germania siamo finiti a parlare per caso di Francia e Normandia un pomeriggio in giro ai banchetti di Santa Lucia, forse il momento più opportuno visto che eravamo a pochi passi dalla libreria di viaggi della nostra città, un caso o destino chi lo sà…
Ci mettiamo in strada venerdì sera, tempo che Giulia tornasse a casa dal lavoro e si facesse una doccia mentre Andrea finisse gli ultimi preparativi del van. Imbocchiamo l’autostrada e dopo una breve sosta all’ultimo autogrill italiano sulla Como-Chiasso per fare la vignetta svizzera e un paio di battute con il benzinaio siamo di nuovo in viaggio.
Dopo un’oretta di strada arriviamo nelle vicinanze del San Gottardo e comincia a nevicare, prima lievemente poi fino a diventare una nevicata copiosa, in certi punti il van brontola e perde aderenza decidiamo così di fermarci per la notte nel parcheggio dell’autogrill. A mattina ci svegliamo sotto una magnifica coltre bianca, per fortuna che Giulia aveva caricato in van le ghette e i guanti pesanti che risultano indispensabili per liberare il Papoi per la partenza. intanto facciamo anche due chiacchere con un
camperista di passaggio che anche lui sorpreso dalla neve e dalle condizioni della strada si era fermato per la notte.

Una decina di minuti di strada e siamo alla galleria del San Gottardo, che impressione 17km di galleria interminabile ma almeno li la neve non c’è..
La giornata di viaggio scorre fra pioggia e vento, passiamo la Svizzera e entriamo in Francia. Il tragitto prevede di lasciare l’autostrada e di passare sulle nazionali e noi non possiamo che non essere contenti.
Quanti bei paesini incontriamo, con questi tetti neri spioventi ricchi di abbaini, con le loro panettiere/pasticcerie agli angoli, con le loro chiesette, siamo catapultati nei set dei telefilm francesi!
Le ore e i km scorrono e alle 22 arriviamo finalmente a Rouen, il navigatore ci fa impazzire e con non poca fatica arriviamo nel parcheggio che avevamo scelto con Park4night (è il parcheggio autorizzato alla sosta dei camper, è in città di fianco alla Senna ed è gratuito. coordinate 49.4328,1.09689). Arrivati ci ricordiamo che dovevamo fare però gasolio per il webasto e quindi via in cerca di un benzinaio, un’odissea fra benzinai chiusi, navigatore impazzito e tutti i semafori rossi ( Rouen la città con più semafori per me al mondo!) ma alla fine facciamo tutto e ci possiamo finalmente rilassare e ricaricare le energie per il giorno dopo.
La mattina del 31 ci svegliamo belli carichi per scoprire la città degli amanti del burro! Sì avete letto bene, la splendida cattedrale gotica di Notre Dame resa famosa dai celebri dipinti di Monet ha una torre finanziata dai fedeli in quanto volevano essere dispensati dal divieto dii mangiare burro durante la Quaresima..come non si fa ad amarli a priori??


La città è veramente carina, la cattedrale, il quartiere medievale con le case a graticcio e vicoli acciottolati che culmina nella piazza con il mercato coperto. Quest’ultima è la piazza dove Giovanna d’Arco è stata messa al rogo, in città c’è un interessante museo interattivo sulla storia della donzella d’Orleans, peccato che non ci fosse l’audioguida in italiano, abbiamo provato quella in inglese e un po’ ascoltavamo in francese..un
casino, ma con l’aiuto di internet abbiamo capito al meglio la storia per chi mastica meglio il francese o l’inglese è una tappa obbligata perché è un museo veramente innovativo e per nulla noioso.
La visita della città prende anche una piega culinaria (strano), affiancato al banco del pesce nel mercato c’è un piccolo ristorante, il “Bar à Huitre”, consigliato dalla guida ma ora consigliato anche da noi! Ostriche e frutti di mare eccezionali, piatti di pesce unici e tutti prodotti freschissimi, ancora a scrivere ci viene l’acquolina in bocca! Che dire, più che cenone abbiamo fatto il pranzone dell’ultimo dell’anno!


Per la mezzanotte ci dirigiamo verso il centro città, però non pullula di iniziative, incontriamo casualmente una banda di ottoni vestiti da animali e ci aggreghiamo alla allegra comitiva e festeggiamo la mezzanotte strappando una bottiglie di champagne comprata in mattinata. Giriamo ancora un po’ la città ma purtroppo la pioggia non ci dà tregua e ritorniamo in van a bere un’ultima birra e gustare i formaggi locali comprati al
mercato prima di andare a letto e addormentarci per affrontare un altro giorno di avventure.

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